Disturbi del sonno

Oggi si parla molto di disturbi dell’alimentazione (giustamente) ma a mio parere si parla troppo poco dei disturbi del sonno. Il sonno è una parte importante della nostra vita; anche se non si è giunti ancora a una conclusione condivisa del perché il sonno sia essenziale alla salute non c’è dubbio che lo sia. Chiunque abbia sofferto di insonnia lo sa bene. Spesso i disturbi del sonno si collegano a quelli ansiosi, soprattutto quando c’è difficoltà ad addormentarsi, ma a volte ci può essere una correlazione anche quando il sonno è molto leggero, i risvegli sono frequenti e al mattino ci si alza con la sensazione di essere più stanchi di prima di andare a dormire. Com’è noto, il sonno attraversa varie fasi; all’inizio c’è il cosiddetto “sonno profondo” in cui l’attività cerebrale rallenta (nel tracciato EGG sono visibili delle onde definite “Delta”) e durante il quale i movimenti non sono inibiti; disturbi in questa fase del sonno possono portare, soprattutto in un periodo evolutivo, a sonnambulismo o enuresi notturna. Nel sonno profondo non ci sono sogni, possono verificarsi però degli incubi. Gli incubi vanno distinti dai sogni terrificanti; nell’incubo non ci sono immagini, quanto piuttosto una sensazione di oppressione al petto e di soffocamento. Al sonno profondo si alterna il cosiddetto sonno REM (Rapid Eye Movement); via via che la notte procede, le fasi di sonno profondo divengono più rare e più brevi, mentre prendono sempre più spazio quelle REM. Durante il sonno REM l’attività cerebrale è attiva quanto lo è in fase di veglia, a volte persino di più; tutti i muscoli sono inibiti a parte quelli dell’orecchio interno e degli occhi. Il sonno REM è caratterizzato dalla presenza di sogni; si è ipotizzato che gli occhi si muovano per seguire le scene del sogno e che i muscoli siano inibiti per impedire alla persona di eseguire i movimenti ispirati dal sogno. Entrambe le due tipologie di sonno, profondo e REM si sono rivelate indispensabili per un organismo in buon salute. In ogni caso un disturbo del sonno è sicuramente un campanello di allarme, che ci avverte che nella nostra vita qualcosa non va. Pertanto non andrebbe mai trascurato.

Pensando ai disturbi del sonno mi è venuto in mente il quadro dipinto dal pittore svizzero Fussli e intitolato “Incubo”, datato 1871. Naturalmente i disturbi del sonno non si identificano solo nell’incubo; ma questo quadro è comunque un’opera interessante. Il dipinto  fece scalpore e diede all’autore la fama; ne esistono cinque versioni. Fussli era un seguace dell’estremismo romantico dello Sturm und Drang (letteralmente tempesta e impeto), che si opponeva al razionalismo illuminista. Era affascinato dal tema del sogno e dell’incubo, in quanto momento in cui affiorano le regioni più profonde dell’animo; inoltre considerava il sogno come la personificazione del sentimento. Una delle prime cose che mi hanno colpito in quest’immagine è la sua indubbia carica erotica; a essere più precisi si potrebbe definirlo un quadro dell’orrore a sfondo erotico. L’erotismo è dato dall’abbandono sensuale della donna addormentata e dalla camicia da notte che mette in evidenza le sue forme e la fa sembrare nuda, anche se è del tutto vestita; anche il candore della pelle si confonde con quello del vestito e aumenta l’illusione di nudità. Inoltre il letto è sconvolto e le coperte sono in disordine, come se fosse stato teatro di amplessi appassionati. La donna non è sola: sopra di lei c’è una figura che la domina e la opprime; anche qui l’allusione erotica è piuttosto chiara. Fussli riesce a cogliere anche un aspetto molto specifico dell’esperienza reale dell’incubo: chi lo vive ha infatti la sensazione di un peso opprimente sul petto, che impedisce il respiro. Nel quadro c’è una terza figura: una testa di cavalla bianca, dagli occhi spettrali, che osserva la scena. Anche la presenza di questo osservatore può essere letta come un’allusione a una forma di vouyerismo,  a una qualche perversione sessuale. (Pare peraltro che la parola inglese “nightmare”  –il quadro è stato dipinto a Londra -  voglia dire “bianca cavalla della notte” e quindi potrebbe essere un riferimento a una qualche tradizione simbolica.) L’idea che alla base dell’incubo ci siano dinamiche sessuali si ritrova peraltro  già nelle riflessioni di Jones e di Freud: “L’ipotesi di Freud/Jones spiega l’incubo intrapsichicamente: il desiderio rimosso ritorna sotto forma di angoscia demoniaca…. Se il desiderio non fosse in uno stato di rimozione non vi sarebbe paura e ne risulterebbe un semplice sogno erotico”. (“Saggio su Pan", James Hillman, edizioni Adelphi, Milano, 1977). Come già detto non ci sono solo gli incubi, i disturbi del sonno sono  molti e diversi e le loro cause non sono certamente tutte di natura sessuale.